di Ginevra BAFFIGO
Diego Righini, lei è portavoce di Gianni Giacomini presidente del XX municipio di Roma, ma anche portavoce del Popolo della vita, il movimento che ha commissionato i manifesti che vediamo nell’immagine qui a lato. E che non sono piaciuti a molti cittadini. Paola Concia deputata del Partito Democratico ha detto al nostro giornale che quei manifesti «non sono degni di un Paese civile». Cosa risponde?
«Non era assolutamente questo il senso. Noi siamo per la tutela della vita; ma anche il grosso convegno della fondazione ‘Nuova Italia’ che fa riferimento all’on. Gianni Alemanno, ha ribadito che “la persona è al centro di tutto”. Noi vogliamo mettere al centro proprio il principio della vita. Non c’era nessuna allusione gay-scimmie o altro. Poi scusate la scimmia nel film è femmina!».
A parte che gli omosessuali possono essere anche donne, l’accostamento è risultato a tutti evidente.
«Solo un pesante errore di lettura. Non era assolutamente questo il nostro intento».
Lei cosa pensa degli omosessuali?
«L’omosessualità è un orientamento sessuale dell’individuo. Perciò, intesa come scelta di vita della sfera privata della persona, è una questione di cui difficilmente se ne occupa la politica. Noi riteniamo che la politica su questo non debba far nulla. Poi per quel che riguarda le rivendicazioni del mondo omosessuale, ci sono alcune cose che noi possiamo condividere, altre rispetto alle quali siamo assolutamente contrari».
Avrebbe votato il ddl Concia?
«Assolutamente no. Avrebbe creato un privilegio per una fattispecie rispetto a tante altre, noi non lo avremmo condiviso. Noi saremmo partiti da tutt’altro punto. L’Italia è ancora lontana dal riconscere protezione a ben altri tipi di… chiamiamole diversità. Queste diversità non vengono tutelate nel mondo del lavoro, dell’istruzione..».
Non c’era dunque bisogno di una risposta ai fatti di violenza di queste settimane?
«Io sono un po’ critico anche sul come sono state riportate certe cose. I fatti, se accertati dagli organi competenti, sono fatti che producono una statistica e da questo poi si crea un allarme o meno, sul quale poi deciderà il legislatore. Che valuterà se intervenire. Noi non vediamo questa esigenza. Non vi è oggi l’esigenza di un testo normativo che tuteli in modo più forte le persone omosessuali. Non ci sembra il momento giusto. Non c’è quest’ondata. Potrei sbagliarmi, non ho i dati alla mano. La mia opinione, oggi, è che non ci sia questa discriminazione in base all’omosessualità. Riguardo al ddl Concia, anzi, è un errore questo testo. Prevedere un’aggravante per un attacco all’omosessualità, ci sembra in questo momento non corretto».
Per tornare ai manifesti, crede che la realizzazione di una campagna come questa, a forte “sospetto”, mettiamolo tra virgolette, di omofobia, sia compatibile con il suo ruolo di portavoce del presidente di un municipio?
«Se ci fosse un problema fra le due cose, se i due ruoli divenissero incompatibili, dovrei ovviamente sceglierne uno e abdicare l’altro. Se i manifesti del Popolo della vita con quel messaggio avessero l’intenzionalità di offendere qualcuno, cosa che ho negato, lo spirito di Giacomini (presidente del XX municipio di Roma, ndr) di cui sono il portavoce sarebbe in contrasto. Perché Giacomini non ha mai intrapreso iniziative che potessero offendere alcuna persona.
Io affermo con certezza che con quei manifesti non vogliamo offendere nessuno, non offendiamo ma difendiamo la vita. Ma se una persona autorevole del Popolo della vita affermasse che con quei manifesti vi era l’intenzione di offendere, sarei il primo a dissociarmi. In merito ai miei ruoli sono cose distinte, non sono accumulabili. Una cosa è il lavoro che faccio al ventesimo municipio di Roma, dove non ho iniziativa istituzionale essendo il portavoce del presidente, un conto è il lavoro, l’iniziativa culturale, che con il Trifoglio portiamo avanti. Non c’entrano l’una con l’altra».
E quindi in quanto distinte sono compatibili?
«Ci sono senz’altro dei punti di compatibilità, così come potrebbero esserci delle incompatibilità. Diciamo che Giacomini come uomo politico ricopre un progetto politico più ampio. L’operato del Popolo della Vita si colloca in un circolo più ristretto. Quello che fa il PdV comunque non c’entra con Giacomini. Anche lui è a sostegno della vita, dell’embrione e poi il XX municipio ha appoggiato la lista di Alemanno proprio perché concorde su questo punto».
A proposito, Alemanno sapeva dei manifesti?
«E’ un’informazione che io non ho. Forse avrà parlato con Alfredo Iorio, il presidente del Popolo della Vita».
Gianni Giacomini invece? Lui ne era al corrente?
«Ma penso di no. Lo può apprendere solo guardando i manifesti».
Lei sa che la maggior parte dei manifesti sono stati afissi abusivamente?
«Sì. Se per abusivo intende non avere le autorizzazioni, sì».
Il Popolo della vita è parte del Popolo della libertà?
«Dal punto di vista amministrativo siamo coalizzati, mentre dal punto di vista politico ci stiamo decidendo. L’ultima parola sarà di Alfredo Iorio. Ma dal punto di vista politico nazionale, certo. Siamo nel Popolo della Libertà. Uno dei nostri potrebbe tranquillamente candidarsi in una lista del Pdl».
Alla luce di questo, come ci racconta il rapporto tra Pdl e omosessualità?
«Se prendessimo il programma elettorale del Pdl, la Carta dei Valori, e lo confrontassimo con le istanze delle associazioni degli omosessuali si potrebbero riscontrare punti d’incontro e lontananze. Il Pdl se deve definire l’unità, sulla quale basare la propria politica sociale, usa la famiglia fondata sul matrimonio. Mentre un’associazione che difende i diritti omosessuali per famiglia intende piuttosto due persone legate da un sentimento affettivo, questa sarebbe la loro unità di misura. Ovviamente le due cose sono in contrasto.
Io produco un festival di cortometraggi dove ci battiamo per la bellezza della diversità. In concorso l’anno scorso c’era ad esempio una storia dove due ragazze erano legate da un sentimento affettivo. Non si è creato il problema di portarlo alla finale del festival cinematografico. Non c’è discriminazione. Prendiamo le distanze da certe scelte. Ed in merito a quelle di coscienza il presidente del Pdl, Silvio Berlusconi, si è sempre espresso decretando l’assoluta libertà a riguardo. Chi è più tradizionalista, come noi, potrebbe non condividere».
Ginevra Baffigo
da www.ilpolitico.it

ROMA:29/05/2008 POPOLO DELLA VITA-TRIFOGLIO : ISOLE HI-TECH PER IL TELELAVORO DEL DOMANI.
Roma, 29 mag. "Viviamo in una 'società tecnologica' ma non ne sfruttiamo a pieno le potenzialità per migliorare il nostro stile di vita", dichiara Federico Fuscaldi, Responsabile IT del Popolo della Vita, "Siamo pronti a collaborare con il Comune di Roma per lo studio di un progetto pilota che vede impegnate le aziende para-statali(comunali,regionali) per la realizzazione di un´ "ISOLA HI- TECH" per il TELELAVORO raggiungibile dai lavoratori, residenti fuori dal Comune di Roma, con uno spostamento massimo di 10/15 km".Continua l'ingegnere "Attraverso l´utilizzo di una linea veloce e l´utilizzo della VPN per l´ accesso in azienda, non ci sarebbe differenza tra lo stare nell´ "ISOLA" o arrivare nella sede di appartenenza della propria ditta". E conclude "Naturalmente la soluzione proposta è rivolta a tutti quei lavoratori che svolgono il loro lavoro prettamente attraverso l´uso del computer o del telefono. Attraverso strumenti come e-mail, conference call, programmi di messaggistica e web cam, i lavoratori potranno anche evitare spostamenti per riunioni". L´introduzione di ISOLE HI-TECH, punti di raccolta, oltre a ridurre le spese per le famiglie (costi per lo spostamento, per il pranzo, ecc.) comporterebbe un minor afflusso di macchine nei grandi centri urbani, con l'abbattimento delle polveri sottili e quindi un miglioramento della qualità dell´aria, il traffico a disposizione non sarebbero più congestionato. I lavoratori non avranno più necessità di fare levatacce per raggiungere il loro posto di lavoro e non dovranno perdere tempo per lo spostamento o stipati in mezzi pubblici... la qualità della vita aumenterebbe notevolmente.
ROMA:29/05/2008 POPOLO DELLA VITA-TRIFOGLIO AGGRESSIONI AL PIGNETO DEL "CHÈ" VELTRONI E LA SINISTRA MEDIATICA CHIEDA SCUSA AL SINDACO DI ROMA E LO FACCIANO LAVORARE.
Roma 29/05/2008: Ieri il primo flop mediatico della sinistra di regime. É la sinistra xenofoba e bolscevica a rendersi protagonista, in questi 15 giorni di Governo della Capitale del Centrodestra, di atti illiberali di aggressione agli immigrati e contro la libertà di opinione alla Sapienza di Roma. Il Popolo della Vita-Trifoglio condanna tutti gli episodi di violenza, confermando che solo la mano dura contro l'illegalità riporterà serenità nella vita dei romani. Sono più di 20 giorni che gli uomini di cultura e di chiesa di Roma chiedono alla sinistra all'opposizione di Roma di non esasperare gli animi ed accettare il risultato elettorale che li vede minoranza nella Capitale, dichiara Diego Righini Portavoce Popolo della Vita-Trifoglio, corrente del PDL. I romani, con coscienza e senso del dovere, aiutino Alemanno ad affrontare i tre punti nevralgici del futuro di Roma: traffico, rifiuti e turismo. Inoltre sarà importante che l'Assessore all'Urbanistica Corsini non sia accomodante con il Piano Regolatore Generale di Roma di Veltroni e permetta alla nuova consigliatura di migliorarne tutti punti possibili come l'aumento dell'edilizia popolare, degli asili nido e dei centro anziani.
ROMA:28/05/2008 POPOLO DELLA VITA SU SCONTRI A LA SAPIENZA, ESEMPIO di INTOLLERANZA IDEOLOGICA I COLLETTIVI SI SENTONO PADRONI DI TUTTE LE INIZIATIVE STUDENTESCHE.
Roma, 28 mag. - (Adnkronos) - "Condanniamo tutti gli episodi di violenza di ieri all'Universita' La Sapienza di Roma, ma allo stesso tempo denunciamo una situazione che era chiara a tutti e sottovalutata dal prefetto di Roma e dal rettore, i collettivi di sinistra si sentono i padroni incontrastati delle iniziative studentesche". Lo dichiara Diego Righini, portavoce del 'Popolo della Vita-Trifoglio', corrente del Pdl. "Quello di ieri - continua - e' l'ennesimo esempio di intolleranza ideologica, come nei confronti del Santo Padre". "In passato i collettivi - sottolinea Righini - hanno impedito anche la distribuzione di inviti, fuori le facolta', a feste degli altri movimenti studenteschi come Ucl e Cl. Da domani l'Osservatorio sulla sicurezza e l'ordine pretenda di sapere in anticipo ogni iniziativa studentesca per garantire a tutti la liberta' di opinione. I giovani per maturare delle idee buone hanno bisogno di parlarne e confrontarsi spesso in un luogo di scienza come l'universita', mitigati dai valori della religione che all'Universita' diffonde con dedizione la Pastorale Universitaria di mons. Lorenzo Leuzzi".
ROMA:26/05/2008 POPOLO DELLA VITA:LA SINISTRA NON STRUMENTALIZZI SU XENOFOBIA
Roma, 26 MAG (Velino) - "Stiamo assistendo in questi giorni a continue pressioni della base movimentista e mediatica della sinistra la quale cerca, senza indugi, di far inciampare la giunta capitolina sui temi della xenofobia e dell'intolleranza alle iniziative gay". Lo afferma Diego Righini, portavoce del Popolo della vita-Trifoglio, corrente del Pdl. "Questa regia occulta, incurante del messaggio sbagliato che sta diffondendo, che rischia di agitare gli animi dei piu' facinorosi, trovera' comunque il centrodestra preparato e pronto a una vera risposta culturale che sa rispettare sempre l'individuo elevandolo concettualmente dalla massa. A nessuno saranno negati i diritti individuali garantiti dalla Costituzione - conclude Righini - ma allo stesso tempo la giunta non fara' nessun passo indietro su legalita', sicurezza e sostegno alla famiglia fondata sul matrimonio". (com/fan) 261038 MAG 08 NNNN
ROMA 12/05/2008:SICUREZZA: POPOLO DELLA VITA, SERVE VELOCIZZARE SENTENZE E CERTEZZA PENA
Roma, 12 mag. - (Adnkronos) - "Dare priorita' alla velocita' delle sentenze di accusa e carcerazione per i reati di violenza, scippo e furto, di abrogare la Legge Gozzini nella quasi totalita' degli articoli e di provvedere poi all'inasprimento delle pene". Questo quanto chiede il Popolo della Vita - Trifoglio, corrente dei valori del Pdl, in previsione del Consiglio dei Ministri di venerdi' a Napoli, dove il Governo approvera' il nuovo pacchetto sicurezza del Ministro Maroni. "Solo la certezza della velocita' -sottolinea Diego Righini Portavoce del Popolo della Vita - Trifoglio- ed esecuzione del processo e della pena da un senso politico serio e concreto alla richiesta politica, urgente, di sicurezza del popolo italiano". (Tfr/Zn/Adnkronos) 12-MAG-08 10:09
ROMA 12/05/2008:LIBANO: POPOLO DELLA VITA, VEGLIA DI PREGHIERA DAVANTI AMBASCIATA
Roma, 12 mag. (Adnkronos) - Popolo della Vita-Trifoglio, corrente dei valori del Pdl, sta organizzando su Roma una veglia di preghiera per la stabilita' in Libano sotto l'Ambasciata del paese mediorientale. 'Il Libano e' una esperienza positiva di multireligiosita' e multi-identita' per questo va tutelata la stabilita' del Paese - dichiara Alfredo Iorio Presidente del Pdv-Trifoglio - resteremo in preghiera per il Libano fino all'elezione del Generale Suleiman a Presidente o perche' e' l'unico in grado di garantire stabilita' politica nel suo Paese e geo-politica nel Medio Oriente tra Siria ed Israele'. (Rre/Col/Adnkronos) 12-MAG-08 13:01
ROMA 06/05/2008:ROMA: POPOLO DELLA VITA, INCENTRARE FESTA CINEMA SU TEMI FAMIGLIA ED EUROPA
Roma, 6 mag. (Adnkronos) - 'Se un Festival del Cinema a Roma va fatto, noi come Popolo della Vita-Trifoglio suggeriamo al sindaco alemanno di centrarlo sul tema dell'Europa e della famiglia e non sullo sfarzo dei divi di Hollywood per il quale e' piu' che sufficiente il Festival di Venezia'. Lo dichiara Marco Penna esponente romano del Popolo della Vita-Trifoglio. 'Il Festival del cinema per la famiglia aperto a Fiuggi - aggiunge Penna - si innesta nelle altre iniziative che dovranno portare a Roma l'Agenzia Europea per la famiglia, come da proposta del Popolo della Vita-Trifoglio al sindaco di Roma Gianni alemanno'. (Rre/Col/Adnkronos) 06-MAG-08 13:26