| il POPOLO DELLA VITA - TRIFOGLIO | Identità e storia |
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La politica, per noi, è una vocazione e, pertanto, solo uno strumento per promuovere e tutelare il bene comune. Bonum est faciendum, Malum est vitandum!
Anche se il nostro Movimento non è di natura confessionale, il riferimento alla morale ed alla dottrina sociale cattolica sono i punti essenziali per la nostra azione politica, ovvero l’alveo per contribuire alla realizzazione di un progetto politico sano per il bene del nostro Paese. Nati a Roma nel 2005, per difendere le radici cristiane della nostra società e tutelare beni naturali e valori come: la vita, il lavoro, la famiglia, la giustizia sociale, la sussidiarietà e la solidarietà, la legalità (quando non contraddice il diritto naturale), perché riteniamo che questi valori e beni possano ricostituire la “spina dorsale” del popolo italiano. Infatti, non a caso, ci siamo battuti per l’astensione al referendum sulla legge 40 (procreazione assistita) organizzando a maggio 2005 un convegno al riguardo, presso la basilica di S. Maria Maggiore in Roma, supportato da una volentorosa campagna pro vita fatta anche di manifesti e volantini nelle piazze più importanti del Lazio, ricevendo incoraggiamenti da parte di alcune Autorità Ecclesiali. Tra le “campagne” che abbiamo condotto, la più famosa è stata – nel biennio 2006-2008 – quella dei “Dieci Comandamenti” per aver sensibilizzato tutte le fasce sociali a rispolverare gli “antichi valori” dell’umanità, e, nel contempo, per aver mandato un messaggio di nuova politica. A maggio del 2007, dopo tantissimi manifesti affissi (stile azione cattolica anni 50) con il titolo “No alla dittatura del relativismo”, abbiamo introdotto il Family Day a Roma, partendo con un corteo numeroso, da piazza S. Maria Maggiore sino a giungere piazza S.Giovanni, dove abbiamo vegliato tutta la notte sotto al palco, fino alla mattina dell’evento. Poi tante altre attività di carattere sociale verso persone, famiglie, bambini ed anziani in difficoltà... Perché “il Trifoglio”? Questa pianticella erbacea composta da tre foglioline è stata presa come simbolo, raffigurante la SS.ma Trinità, da S. Colombano e da San Patrizio, per cristianizzare l’Irlanda pagana nell’età di mezzo. Oggi, nella nostra missione politica, noi del POPOLO DELLA VITA abbiamo scelto questo simbolo in quanto riassume le tre distinte (ma non separate) sfere che compongono una società ordinata: la politica, l’economia e la religione. Ora un breve cenno ai numeri che compongono il nostro elettorato. Consapevoli che questo sistema bipolare ed elettorale non permette percorsi solitari, abbiamo ritenuto opportuno schierarci, in piena autonomia, nella coalizione di centro destra fino al 2010. Nel 2005, alle elezioni regionali del Lazio, abbiamo ottenuto 16.000 voti circa (a Rieti non era presente la lista). Nel 2008, alle elezioni comunali di Roma, con la lista Popolo della Vita - Trifoglio abbiamo ottenuto oltre 10.500 voti, contribuendo alla vittoria di Alemanno. Nel 2009, alle elezioni provinciale di Cosenza (la più grande provincia italiana per estensione territoriale) con la lista “Cosenza Regione-trifoglio” abbiamo ottenuto quasi 3.000 voti (0,7%), attestandoci subito dopo i partiti storici. Nel 2010, alle elezioni regionali del Lazio, abbiamo ottenuto 12.500 voti (a Viterbo non era presente la lista) con bassa percentuale di votanti (60% circa), contribuendo alla vittoria della Polverini. Abbiamo fondato, inoltre, gruppi più piccoli sparsi in tutta Italia che non aspettano altro che qualcuno del gruppo dirigente ricopra una carica “istituzionale” per far partire con più forza il Popolo della Vita – Trifoglio su base nazionale. |

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